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La società dei Ferlaino: «Per Palazzo d’Avalos c’è il progetto di restauroMa non possiamo entrare»



il caso

Mezzogiorno, 29 ottobre 2019 – 12:46

Gli eredi negano il sopralluogo agli ispettori del soprintendente

di Federico Baccini

Ora davvero il Palazzo del mistero. Quella che fino a ieri sembrava una vicenda di cronaca che portava alla luce lo stato dei crolli di Palazzo d’Avalos, sta assumendo i contorni di un giallo.

Il sopralluogo all’edificio stato negato da Andrea d’Avalos, ha dichiarato il soprintendente Luigi La Rocca. L’ultimo del casato ha rivendicato il diritto a non concedere l’ingresso al funzionario delegato alla verifica, appellandosi al Codice dei Beni culturali: non gli stato dato un preavviso sufficiente.

Intanto, per la prima volta, la Vasto srl invia al Corriere del Mezzogiorno una nota in cui prende ufficialmente posizione. Ma sono molte le tessere del puzzle che ancora non si riescono a collocare al posto giusto.

Sopralluogo negato

Sollecitato dall’inchiesta del Corriere, il soprintendente Luigi La Rocca aveva inviato venerd scorso l’architetto Maria Frattolillo a Palazzo d’Avalos e attendeva una relazione che chiarisse in quali condizioni si trovasse il soffitto della sala da ballo e le relative decorazioni. Invece Andrea d’Avalos si opposto, non riconoscendo gli estremi di un arrivo senza preavviso. Forse c’ stato un eccesso di ottimismo da parte mia nel pensare che l’urgenza avrebbe giustificato l’intervento immediato. Ai sensi dell’articolo 19 del Codice, d’Avalos ha voluto essere debitamente avvisato del sopralluogo. Quindi ora ci muoveremo con la raccomandata, ha continuato La Rocca.

E ora? Semplicemente, rimanderemo la verifica. Se lui sar d’accordo, ho indicato l’11 novembre come data ufficiale, a cui dovrei essere presente anche io personalmente. Preavviso o meno, rimane da capire perch l’erede d’Avalos non abbia voluto far visionare alla Soprintendenza lo stato della dimora di famiglia, visto che da pi parti si parlava di un appello lanciato in passato da lui stesso.

Nota controversa

Nel frattempo, nel pomeriggio di ieri arrivata la prima nota ufficiale della societ che possiede interamente il Palazzo: La Vasto srl da tempo ha programmato il restauro di Palazzo d’Avalos in attuazione del progetto autorizzato con Permesso di Costruire n. 262/2015 e variante piano nobile. Si tratterebbe di quanto riportato sabato scorso anche dal soprintendente La Rocca, il quale nella stessa occasione dichiarava: Smentisco le affermazioni relative ai cinque appartamenti da costruire in corrispondenza del salone e del piano nobile. Grazie alla variante del gennaio 2019, non saranno toccati.

Ma la nota della societ dei Ferlaino afferma: Il tutto sulla scorta dei preventivi pareri rilasciati dalla Soprintendenza per Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Napoli, oltre che sulla base di ipotesi di frazionamento, ancora da definire nel dettaglio, stanti le difficolt incontrate nell’accesso a numerosi ambienti; e ancora, purtroppo, per, come sopra accennato, addirittura l’accesso a numerosi ambienti posti al primo e secondo piano nobile (circa 5000 mq.) – tra cui anche il salone monumentale – risulta essere stato denegato da parte degli eredi o aventi causa dal principe d’Avalos.

Diritti di propriet

Inoltre la Vasto punta il dito contro gli eredi del principe d’Avalos, definiti soggetti che risultano occupare tale vasta area del palazzo in assenza di titolo, ricordando che all’esito di contenzioso iniziato con il principe d’Avalos e proseguito con il suo erede, ha ottenuto con sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 5412/2018, la condanna di controparte al rilascio immediato delle aree ancora oggi occupate nonch il pagamento di una penale per il ritardato e reiterato rilascio. Insomma, anche la questione della propriet e dei diritti di residenza rimangono al momento in parziale oscurit.

Il principe non risponde

Altro cono d’ombra la mancata possibilit data al Corriere di accedere al Palazzo, cos come di prendere contatto diretto con Andrea d’Avalos. Anche perch nella nota della societ dei Ferlaino chiamato direttamente in causa. Come nel passaggio: Per tale ragione la Societ Vasto s.r.l., dopo aver pi volte diffidato gli occupanti affinch consentissero l’accesso necessario alla verifica dello stato dei luoghi ed alla conseguente attuazione delle doverose attivit di prevenzione, consolidamento e programmazione, stata suo malgrado costretta ad adire le vie legali onde ottenere in via d’urgenza l’accesso.

29 ottobre 2019 | 12:46

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