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Serie A, Napoli-Bologna 1-2: Insigne e Mertens i volti della crisi – La Gazzetta dello Sport


Bisogna tornare all’ultima stagione di Benitez sulla panchina azzurra per trovare un rendimento tanto negativo della squadra di De Laurentiis in campionato

Dov’è la vittoria? E dove sono i gol dei “piccoletti”? I numeri della crisi del Napoli sono riassunti in due dati: il numero di successi in campionato (dimezzati) e quello delle reti segnate da Insigne e Mertens, la coppia che, negli ultimi anni, aveva fatto sognare i tifosi del Napoli.

ANATOMIA DI UNA CRISI—  

Se riavvolgiamo il nastro a 365 giorni fa, troviamo la squadra di Ancelotti al secondo posto in classifica, già quasi fuori dalla lotta scudetto (a -8 dalla Juve), ma con un ruolino di tutto rispetto: 10 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. E una media di 2 gol segnati a partita, con Mertens a quota 7 centri, Insigne a 6 e Milik a 5. Dopo la partita persa stasera contro il Bologna, invece, il Napoli ha 20 punti in classifica, frutto esattamente della metà dei successi (5) e del doppio di k.o. (2) e di oltre il 100% in più dei pareggi (5). Un crollo che si spiega, certo, con i 4 gol subiti in più (il “muro” Koulibaly-Manolas non è risultato tale alla prova del campo), ma soprattutto con gli stenti degli attaccanti. Solo Milik, attualmente infortunato, si è confermato: 5 gol nel 2018-19 e 5 al momento. Gli altri hanno tirato tutti il freno a mano: -3 Mertens e Insigne (rispettivamente 7 e 6 l’anno scorso contro i 4 e 3 attuali), -2 Ruiz e Zielinski (rispettivamente 3 e 2 l’anno scorso contro l’1 e gli 0 attuali). In questo quadro, a poco valgono le 5 reti in più portate da Callejon, Llorente e Lozano.

SINISTRE COINCIDENZE—  

Bisogna tornare indietro di 5 anni, all’ultima stagione di Benitez sulla panchina azzurra, per trovare un rendimento tanto negativo della squadra di De Laurentiis in campionato (24 punti e 5° posto in classifica). E altrettanto amaro per la coppia dei piccoletti. Come finì a fine stagione? Con il Napoli quinto, fuori dalla Champions League, e la separazione dopo 2 anni tra il presidente e l’allentore…