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Vita «perigliosa» di una 40enne single. Non ti credono felice e ti presentano qualcuno



la posta del cuore / per niente candida

Mezzogiorno, 2 dicembre 2019 – 10:58

di Candida Morvillo

Cara Candida,sono single e felice e la gente non se ne capacita. Mi guardano con commiserazione, come a dire poveraccia, finge di stare bene. Gli leggo in faccia che non mi credono. Alcuni mi trattano con condiscendenza, ma chiaro che pensano che sia difettata. Alcuni, semplicemente, si rifiutano di credere che io stia bene e partono lancia in resta a propormi uomini che vogliono presentarmi e che, secondo loro, sono perfetti per me. Poi, ci sono gli uomini, specie sposati, che ci provano: danno per scontato che io sia libera e quindi disponibile. Poi, ci sono le mogli che mi guardano con diffidenza, come se fossi una mina vagante. Alle cene seduti, mi invitano solo se c’ un uomo spaiato ed chiaro che, altrimenti, temono di venire tacciate di essere sconsiderate che invitano rubamariti e rovinafamiglie. una vita perigliosa quella di una quarantenne single e felice di essere single. Nessuno si fa i fatti propri ed come se io andassi in giro a chiedere a tutti quelli sposati o accasati perch lo fanno, e mi mettessi d’impegno a provare a convincerli che da soli si sta meglio e che dovrebbero separarsi. Io non capisco che importi alla gente se ho un fidanzato o se non ce l’ho e perch e non mi va che questo diventi oggetto di conversazione ovunque io vada n mi va che la gente mi giudichi senza conoscermi sulla base delle loro ideepreconcette, incasellandomi o come sfigata o come pretenziosa che non si accontenta o come arpia a caccia di mariti altrui. Ma che ha cos’ha in testa la gente che non farsi i fatti propri?

Cara Stufa78,sar pure single convinta, ma per essere single e felice le manca di imparare a farsi scivolare addosso i commenti e le reazioni altrui. Finch ne patisce, temo significhi che la toccano e un po’ la mettono in crisi. Quelle persone non stanno parlando a lei, ma a s. Usano lei per affermare una propria visione del mondo e, di fatto, per confermare se stessi: l’idea che in due si sta meglio, magari che meglio una relazione infelice che niente, oppure stanno parlando alla loro paura, alla fragilit che intuiscono nella loro coppia, vulnerabile a ogni ipotetica mina vagante. Oppure ( probabile), nel prodigarsi per accoppiarla con qualcuno, stanno usando lei per dirsi che sono persone brillanti, sensibili, altruiste, e molto, molto, socievoli, a differenza sua che una musona non in grado di trovarsi un uomo da sola. Potrei andare avanti a lungo. Potrei dirle che ogni volta che raccomandiamo la coppia a qualcuno stiamo sussurrando alla nostra solitudine, alla nostra paura della solitudine. Stiamo specchiando noi stessi in un altro che solo, in una condizione che noi troviamo insopportabile e che non riusciamo a immaginare piacevole. Dovrebbe scrollare le spalle al cospetto di questa moltitudine di persone che pretendono di sapere meglio di lei di che cosa lei stessa ha bisogno. Poi, qui si apre un altro capitolo. Ovvero se davvero lei sa chi , cosa vuole, perch lo vuole. Stare bene con se stessi e bastarsi gi una conquista, ma non sufficiente: solo la premessa per incontrare l’altra met del cielo al meglio delle proprie possibilit. Troppe relazioni nascono perch ci manca qualcosa, perch abbiamo bisogno di compagnia, di qualcuno che faccia la spesa, prepari la cena o ci spalmi l’abbronzante sulla schiena. Nascono perch non sappiamo stare da soli, perch ci utile adeguarci a una societ fondata sulla coppia, sulle cene coi posti pari e le vacanze in quattro o in sei, per poi arrivare alle famiglie con figli che si frequentano con altre famiglie con figli per una serie di buone ragioni superflue da elencare. Troppe relazioni nascono perch siamo fragili e abbiamo bisogno di appoggiarci a un altro o perch al ristorante starsene immersi sul proprio cellulare in due pi consolante che farlo da soli. Alcune nascono perch ci sentiamo niente se non siamo illuminati dall’amore di qualcuno. O peggio, se non ci sentiamo di appartenere a qualcuno. Troppe relazioni nascono perch non abbiamo trovato di meglio. Sognavamo un uomo perfetto, gentile, divertente, protettivo, intelligente, con un buon lavoro, che fosse sportivo, brillante, bello o almeno affascinante, poi passavano gli anni e ci siamo dette che andava bene anche un orco bifolco purch fosse disponibile. Troppe coppie nate smaglianti durano perch l’abitudine preferibile alla solitudine. Molte coppie esistono perch andare in giro in due un modo per comunicare al mondo che almeno un altro essere umano ritiene che valiamo qualcosa. Gli amori che nascono o resistono solo per colmare una lacuna non sono mai davvero fertili di cose belle. Sono stampelle e possono creare dipendenza. Ci definiscono come bisognosi di un altro per esistere e va da s minano la nostra autostima e, giorno dopo giorno ci debilitano invece di rafforzarci. Invece, quando s’incontrano due persone che stanno bene da sole, succedono due cose: il famoso miracolo che consente di scegliersi liberamente ogni giorno e la scoperta che la vita che prima credevamo completa era una cosa sbiadita, come in bianco e nero, mentre adesso esplode di colori.

La differenza fra single felici infelici qualcosa di pi complesso che vedere il letto mezzo vuoto o mezzo pieno. Si pu essere single e felici per molti motivi, i quali appartengono a due campi opposti. Lo si pu essere per finta, perch abbiamo paura di soffrire, perch siamo stati feriti, perch ci siamo creati una corazza di false certezze che ci rifiutiamo di mettere in discussione, perch siamo zitelle e zitelli abituati a star soli che non sopportano l’idea di dividere il proprio spazio con chicchessia, perch siamo arroganti e non sopportiamo di essere messi in discussione, perch ce la raccontiamo nei modi pi svariati. Oppure, si pu essere single e felici per perfetta condizione esistenziale aperta a sviluppi ancora pi felici. Chi, a prescindere, si rifiuta di aprirsi a un incontro non appartiene a quest’ultima categoria, l’unica sana e raccomandabile. N sa cosa si perde. La differenza fra single felici infelici qualcosa di pi complesso che vedere il letto mezzo vuoto o mezzo pieno.

2 dicembre 2019 | 10:58

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