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Napoli, da San Giovanni a via Toledo è emergenza rifiuti



salute

Mezzogiorno, 8 gennaio 2020 – 20:35

Cumuli sempre pi alti nelle strade, in periferia si arrampicano sui palazzi. Questa la situazione odierna

NAPOLI – Dalla periferia di San Giovanni a Teduccio alla centralissima via Toledo o in via San Giacomo alle spalle del Comune cumuli di rifiuti occupano interi marciapiedi ed in particolare alle estremit della citt, ad Est come a Pianura, che i rifiuti lasciati nelle strade si “arrampicano” sulle mura degli abitati o superano cancellate, questa la situazione odierna documentata dalle fotografie della agenzia Kontrolab per il Corriere del Mezzogiorno.

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Napoli da San Giovanni a via Toledo emergenza rifiuti

Il dossier dei Verdi

La citt impresentabile protestano partiti – dai Verdi e Fi – e sindacati, con gli ecologisti che segnalano in particolare rischi per la salute nell’area a Nord di Napoli tra Casoria e San Pietro a Patierno dove i marciapiedi sono invasi da qualunque tipo di scarto; mentre in pieno centro cittadino nella Sanit pure la casa di Tot circondata da spazzatura, un cumulo in costante crescita – il dossier dei Verdi – e non se la passa meglio il Vomero, da Piazza Fuga a via Mario Fiore mentre piazza Cavour ai limiti della praticabilit tra incuria, degrado e vandalismo.

La denuncia confederale

Il governatore De Luca l’altro giorno a Scampia notando i cumuli ha attaccato il Comune: Quando si fa la pulizia si inizi proprio dai quartieri periferici. Ma ce n’ per tutti. La situazione dei rifiuti sul territorio napoletano sta sfuggendo di mano e si aggiunge ai gi seri problemi nel settore, quali siti stracolmi, impianti non a regime, Comuni inadempienti, pi in generale un ciclo di rifiuti mai completato dicono i segretari generali della Cisl Campania, Cisl Napoli e Fit Campania, Doriana Buonavita, Gianpiero Tipaldi e Alfonso Langella chiedendo di attivare tavoli tesi a superare strutturalmente il problema che ha un peso abnorme sulla qualit della vita, sullo spreco di risorse pubbliche e per le tasche dei contribuenti pure costretti a pagare tasse esose per lo smaltimento dei rifiuti.

Allarme da Terra dei Fuochi

E da Terra dei Fuochi, la rete civica StopBiocidio continua ad appellarsi al ministro Costa: La Campania continua a bruciare. Il 2020, sul fronte dell’inquinamento ambientale iniziato nel peggiore dei modi, con imprenditori sorpresi a bruciare scarti industriali (oggi un arresto a San Marco Evangelista, nel casertano, di un titolare di un opificio, ndr) e il fenomeno dei roghi tossici non tende a diminuire. Dopo l’istituzione di un tavolo di confronto tra il ministero e i comitati con la presentazione delle nostre richieste su prevenzione, fenomeno roghi e sversamenti, bonifiche e sul ciclo dei rifiuti urbani e speciali, ora chiediamo di sapere come si passati all’azione, non siamo pi disposti ad aspettare e vogliamo verificare quanto stato fatto gi il 18 gennaio quando il ministro Costa verr a Napoli.

8 gennaio 2020 | 20:35

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