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ECONOMIA

Filiere sostenibili e contenitori green: al via Marca, la fiera della private label



a bologna

Salgono i ricavi dei prodotti a marchio Gdo, ma i clienti chiedono sempre più attenzione all’ambiente. E le grandi catene si adeguano

di Enrico Netti

2′ di lettura

Good bye plastica, largo ai contenitori compostabili. Questo l’imperativo dell’edizione 2020 di Marca by BolognaFiere, manifestazione dedicata ai prodotti a marchio del distributore che apre a Bologna il 15 di gennaio. I clienti della Gdo sempre più chiedono prodotti con un minore impatto ambientale e, secondo una ricerca Nielsen, due italiani su tre cambiano le proprie abitudini scegliendo prodotti e confezioni green mentre uno su due dice di essere a favore della plastic tax.

È in arrivo una nuova generazione di packaging impiegabili dall’industria alimentare realizzati con materiali biodegradabili e compostabili. I partner di Novamont che produce Mater-Bi presentano nuove linee di contenitori e imballaggi certificati e in linea con gli standard internazionali. Per esempio la Nicoletti Cartotecnica in collaborazione con Polycart commercializza la carta da banco accoppiata con la pellicola in Mater-Bi conforme per il contatto con tutti i generi di alimenti. I contenitori in polistirolo per la carne si possono sostituire con vaschette in Mater-Bi e pura cellulosa in grado di assorbire il siero rilasciato dalla carne.

Per gli snack e i prodotti da forno Novamont in collaborazione con Saes Group hanno sviluppato soluzioni con permeabilità a gas e vapore destinati a sostituire le pellicole non riciclabili. Le reticelle in plastica per frutta e verdura sono sostituibili con quelli in materia prima rinnovabile che possono finire nella differenziata dei rifiuti organici. Per la Gdo vengono prodotte stoviglie usa e getta ora compostabili. La bolognese Ilip ha creato la linea Bio di contenitori e stoviglie in Mater-Bi. I piatti, in particolari, sono adatti alle alte temperature. Il gruppo veneto Dopla realizza in Italia piatti e bicchieri anche colorati e sta sviluppando le posate biodegradabili.

Sul conto economico delle catene il peso delle private label cresce. Per Conad il giro d’affari ha toccato i 4 miliardi, con un +8% sull’anno precedente. Conad dichiara di avere «la leadership con una quota del 13,3% sul totale mercato e del 22,8% sul canale supermercati». Con la private label, la market share dichiarata nel largo consumo confezionato è del 30,3% anche grazie a un’assortimento che conta quasi 4mila prodotti. Da parte sua Coop realizza con i prodotti a marchio proprio circa 3 miliardi di ricavi (+1% sul 2018) ed ha una quota sul totale delle vendite di oltre il 30%. La cooperativa dei consumatori si distinque per l’offerta molto ricca, oltre 4.500 prodotti in assortimento, dove i prodotti bio, i gastronomici e salutistici crescono a due cifre. Si avvicina al miliardo il Gruppo Selex. Le vendite delle private label, oltre 5mila i prodotti del gruppo, sono intorno ai 950 milioni, +6% sul 2018. Nei prossimi mesi debutteranno altri 420 prodotti e Selex punta a superare il miliardo di ricavi nel 2020.