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ECONOMIA

La filiera alimentare risponde bene al picco di richieste che arrivano dalla Gdo



CORONAVIRUS

L’impegno delle imprese per fare fronte all’impennata degli ordini

di Enrico Netti

2′ di lettura

Nessun problema di produzione e di scorte da parte dell’industria alimentare. È quanto emerge da un’indagine del Sole 24 Ore su un campione di industrie alimentari. Ma soprattutto è da scongiurare il rischio di un blocco produttivo nel Nord Italia che potrebbe frenare la manifattura e il comparto alimentare. Questo il pensiero di Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare che osserva: «È ancora presto per capire l’entità del problema, ma è chiaro che seguiamo la questione con grande apprensione: quanto sta accadendo a causa dell’allarme sul Coronavirus potrebbe essere una scure capace di frenare il volano economico della parte più produttiva del Paese e il faticosissimo percorso di ripresa di cui ha bisogno tutto il sistema».

Segnali positivi dal comparto. «Le nostre unità di produzione, direttamente controllate e gestite stanno lavorando come da programma – spiega Antonio Posa, direttore commerciale e marketing “Le stagione d’Italia” brand di Bonifiche Ferraresi, la più grande azienda agricola in Italia -. I nostri stock per quanto riguarda pasta e riso ci permettono di rispondere in modo adeguato alle richieste della Gdo, richieste che nelle ultime ore stanno aumentando. Prevediamo un picco vicino al 30% di nuovi ordini». È corsa per riempire gli scaffali dei supermercati svuotati di pasta, sughi e altri prodotti alimentari a lunga conservazione. «Da domenica i grandi clienti ci hanno allertato per i riassortimenti chiedendo consegne urgenti – dice Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti -.

Bisogna anche pensare a come i prodotti di base possano fluire e a come preservare la filiera con un corretto bilanciamento delle forniture». La richiesta di consegne rapide è arrivata anche al Pastificio Garofalo. «È arrivata soprattutto dalle zone più colpite dall’emergenza – precisa Emidio Mansi, direttore commerciale Italia della società -. Non registriamo situazioni critiche di nessun tipo perché siamo abituati a gestire i picchi promozionali e perché si tratta di stoccaggio.Anche dal punto di vista dell’approvvigionamento non ci sono problemi perché la nostra materia prima arriva da molini della Puglia e del Molise. Da parte sua il management di Findus fa sapere di stare lavorando per aumentare, nei limiti del possibile, i livelli di produzione e approvvigionamento dei prodotti per essere ancora più efficaci a livello di servizio.

Produzione e distribuzione al massimo per Granarolo. «Spingiamo al massimo la capacità produttiva nella consapevolezza di produrre beni di prima, primissima necessità» fanno sapere dalla società. In quest’ottica sono state prese misure precauzionali per la salvaguardia del personale.

Per approfondire: ● Come funzionano le piattaforme logistiche dei supermercati ● Ecco la situazione all’Ortomercato di Milano, la piazza all’ingrosso più importante d’Italia ● Coronavirus, cosa fanno le aziende italiane per combattere il virus