infonapoles 11 Marzo 2020



l’emergenza

Mezzogiorno, 11 marzo 2020 – 09:03

L’associazione degli esercenti chiede la sospensione delle tasse e contributi per garantire i sostegni ai dipendenti

di Simona Brandolini

Oltre l’epidemia, oltre il virus, c’ la paura del domani.Tutti gli esercizi stanno chiudendo, servono misure eccezionali, l’allarme di Confcommercio. Abbiamo richiesto la sospensione di tasse e contributi per tutte le categorie almeno fino al 30 giugno; la cassa integrazione in deroga per le imprese di ogni settore per non dover licenziare i lavoratori in questo periodo di fermo che non sappiamo quanto durer; un contributo economico, anche sotto forma di credito d’imposta, commisurato al calo di fatturato (sull’esempio di quanto fatto per esempio nelle zone terremotate); la moratoria sui mutui. Abbiamo inoltre sensibilizzato il presidente De Luca affinch si possa sospendere o ridurre l’Irap per il 2020. evidente che si tratta di misure straordinarie che vanno nella direzione di evitare un tracollo della nostra economia e dell’occupazione. Il grido lanciato dal direttore generale di Confcommercio Campania Pasquale Russo: La Campania ha tutte le possibilit di resistere a questo periodo e porre le basi di una nuova crescita ma bisogna essere immediatamente pronti con misure eccezionali. Una esigenza urgente e necessaria visti anche i numerosi tentativi estemporanei di singoli soggetti spesso pi improntati alla ricerca di una momentanea visibilit che di una effettiva utilit per il paese e il mondo delle imprese.

Gli fa eco Ugo Cilento, presidente dell’associazione I Centenari: Personalmente nutro seria preoccupazione per l’economia Italiana, essendo in continuo contatto con professionisti e clienti sia a livello nazionale che internazionale,il timore generale mi porta ad avere la consapevolezza di credere che sia un momento critico e senza via d’uscita , tuttavia , spero come imprenditore e come italiano che a breve ci sia una risposta seria e forte dal governo, che lo stesso si impegni ad effettuare politiche economiche ed assistenzialistiche a supporto di imprese , artigiani ed albergatori, atte ad alleggerire il grave danno e le perdite subite in questo periodo.

Ma sono tanti i negozi e le catene che stanno decidendo di chiudere. Il gruppo Capri, per esempio, e quindi tutti gli store Alcott e Gutteridge. Nonch quelli della catena Zuiki che per prosegue on line e lancia La moda in prima linea: per ogni acquisto effettuato sul sito dall’11 marzo, 1 euro sar destinato alle campagne di crowdfunding, gi attive su Gofundme, per l’attivazione di una nuova Terapia intensiva presso l’I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele di Milano e a sostegno dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – Ospedale Cotugno di Napoli.

Dai sindacati, invece, un’altra richiesta: Serve un intervento prefettizio che obblighi tutte le aziende a dotare di mascherine e di guanti monouso tutti i lavoratori esposti al rischio di contagio in particolar modo i lavoratori della vigilanza armata e non armata, ristorazione/mense/pubblici esercizi per quelli impiegati presso gli appalti di pulizie e sanificazione in ambienti sia pubblici che privati e per chi opera nei piccoli e grandi centri commerciali della distribuzione.

11 marzo 2020 | 09:03

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