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Italiani e albanesi. Una razza, una faccia



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Mezzogiorno, 31 marzo 2020 – 09:55

Il premier Edi Rama, ha detto che il suo popolo non sar ricchissimo ma non gira le spalle all’amico. Questo gesto mi ha commosso

di Marco Marsullo

L’8 agosto del 1991, al porto di Durazzo, 20 mila persone salgono, con la forza, sulla nave mercantile Vlora, diretta a Brindisi. Ventimila albanesi preferiscono rischiare la morte e attraversare l’Adriatico invece di restare nella loro terra natia, dilaniata dal dolore. Sono gli anni Novanta e l’Albania una nazione dove la povert e la paura dilagano. Tutti i ragazzi della mia generazione (sono un ’85) sono cresciuti con le immagini degli sbarchi sulle coste pugliesi. Quello della Vlora entr nella storia dell’umanit, per significato e dimensioni. Ma tanti altri, quotidiani, rapivano le aperture dei tg. L’immigrato, per noi ragazzini di allora, era albanese. Non africano, come oggi. Cambiava il colore della pelle, ma la sostanza era identica.

Poi l’Albania fiorita, con il lavoro e il tempo. E si alzata. Puntando anche sul turismo, avendo una splendida costa. Gli sbarchi sono finiti. Ma se sono finiti stato anche grazie all’Operazione Pellicano, quella che il Governo italiano fece partire, appoggiandosi all’esercito, il 2 settembre 1991. Ragazzi giovanissimi, nuove leve obbligatorie, che cominciano a lavorare, disarmati, per portare al popolo albanese aiuti umanitari. Questo l’Albania non l’ha mai dimenticato. C’ una scena di un film che amo da morire, Mediterraneo di Salvatores, quella del pope ortodosso che dice ai militari italiani: Italiani, greci: una razza, una faccia. Questo deve aver pensato l’Albania quando ci ha inviato un team di trenta persone, medici e infermieri, partiti in aereo da Tirana. Il premier albanese, Edi Rama, ha detto che il popolo albanese non sar ricchissimo, e non dispone di tante risorse, ma non gira le spalle all’amico italiano. Questo gesto mi ha commosso. L’Albania merita il nostro abbraccio, il nostro grazie. Glielo dico nella loro lingua: Faleminderit, Shqipri. Miku i mir njihet n dit t vshtir. Grazie Albania, i veri amici si vedono nel momento del bisogno.

31 marzo 2020 | 09:55

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