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EUROPA

Consiglio Ue, la partita per il fondo per la ripresa si intreccia a quella del nuovo bilancio Ue



IL RECOVERY FUND

Si rafforza l’idea che a mobilitare le risorse per arginare lo shock economico sarà il bilancio comunitario. Il Consiglio darà mandato alla Commissione europea per presentare una proposta articolata

di Andrea Carli

Da sinistra a destra, la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e il premier italiano Giuseppe Conte (foto Ansa)

2′ di lettura

La partita per il fondo per la ripresa che parte nel pomeriggio con il Consiglio europeo, organo politico di vertice dell’Unione europea che riunisce i capi di Stato e di Governo dei paesi membri, si intreccia a quella del nuovo bilancio Ue. Tutte le cancellerie europee sembrano infatti concordare sulla necessità che il Recovery Fund, il nuovo strumento che dovrà finanziare il rilancio delle economie europee, e il nuovo bilancio Ue pluriennale (2021-2027) procedano in parallelo.

I 27 dovrebbero dare mandato alla Commissione europea di preparare una proposta che vada in questa direzione. Von der Leyen potrebbe proporre non sovvenzioni ma prestiti a lunga scadenza, da un fondo che nasca all’interno del perimetro del bilancio europeo ma che funzioni in modo autonomo come il vecchio piano Juncker per gli investimenti, o il nuovo Invest EU.

Verso un’intesa politica sul Recovery Fund Si rafforza così l’idea che a mobilitare le risorse per arginare lo shock economico sarà il bilancio comunitario. Dal vertice dei capi di Stato e di governo dei 27 di oggi, rigorosamente in videoconferenza, è attesa un’intesa politica sul fondo per la ripresa economica. Dopodiché partirà un negoziato per decidere l’ammontare delle risorse, le modalità di utilizzazione, la durata e soprattutto, come collegare il Recovery Fund al nuovo bilancio comunitario. Su quest’ultimo punto, lo scenario che si delinea in queste ore è quello che vede il Consiglio dare mandato alla Commissione europea per presentare una proposta articolata. La proposta è attesa per il 29 aprile.

Potenziare il bilancio Ue per gestire l’emergenza economica Attualmente il bilancio settennale ha un valore di circa mille miliardi di euro, pari all’1% del prodotto interno lordo dell’Unione europea. L’obiettivo è raddoppiare il budget, così da gararantire le risorse economiche per gestire quella che si va configurando come un’emergenza economica. Secondo l’ultima stima della Commissione europea,l’impatto dell’emergenza si dovrebbe tradurre in una riduzione di 2,5 punti percentuali del tasso di crescita del prodotto interno lordo dell’Ue nel 2020. Il Fondo monetario internazionale prevede una contrazione dell’attività economica del 7,1% nel 2020 per l’Unione europea e del 7,5% per la zona euro.

Il pressing di von der Leyen Come ha sottolineato la presidente della Commissione europea von der Leyen, «il prossimo bilancio europeo dovrà impersonificare la nostra risposta alla crisi del corona virus». A settembre i 27 non sono riusciti a mettersi d’accordo su una bozza di bilancio 2021-2027. La Commissione europea starebbe lavorando su nuove proposte, che potrebbero essere presentate il 29. Tra le ipotesi, quella di aumentare il tetto delle risorse proprie e degli stanziamenti di impegno dell’Unione al 2 per cento del reddito nazionale lordo (RnlL) degli Stati membri per un periodo massimo di quattro anni. Questa soluzione fornirebbe alla Commissione una capacità di indebitamento addizionale sui mercati finanziari, che potrebbe tradursi in un’accresciuta capacità di spesa e investimento per gli Stati membri.