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Napoli, appartamenti abusivi nel teatro del Settecento



il palazzo era vincolato

Mezzogiorno, 11 luglio 2020 – 09:13

Villa Patrizi in via Manzoni, le quattro abitazioni ricavate dove c’erano il torrino scenico, gli spalti e le quinte. La modifica effettuata senza alcuna autorizzazione

di Anna Paola Merone

Il palazzo di Villa Patrizi a Napoli

Una spregiudicata speculazione immobiliare in un teatro del Settecento, dove si sono esibiti e hanno affrontato lunghe sessioni di prove alcuni dei nomi pi interessanti della drammaturgia italiana. Uno spazio dove Enrico Mentana decise di ambientare il confronto politico, trasmesso in diretta tv, fra i due candidati a sindaco dell’epoca: Antonio Bassolino e Alessandra Mussolini. Un sito, formalmente blindato da una serie di vincoli, dove la polizia municipale di Napoli ha scoperto una serie di abusi. Il torrino scenico, gli spalti e le quinte di Villa Patrizi, in via Manzoni a Napoli, erano stati trasformati in unit immobiliari.

La segnalazione alla polizia municipale

Quattro gli appartamenti che erano stati ricavati a pochi passi dal palcoscenico, intervenendo senza alcun titolo autorizzativo edilizio. Inesistente il placet della Soprintendenza. Gli originari tre piani erano diventato quattro e la destinazione d’uso della struttura era stata cambiata. Gli appartamenti hanno quadrature diverse: uno di 200 metri quadrati, due di 28, uno di 60. Arredati e gi abitati, erano stati concessi in affitto dalla stessa responsabile dell’abuso. Si tratta della proprietaria di Villa Patrizi, amministratrice della societ che tecnicamente gestisce il bene. La donna ha evitato a lungo che la polizia municipale entrasse a controllare. Ai vigili era arrivata una segnalazione che indicava sul torrino la presenza di una nuova finestra e cos gli agenti della municipale di Chiaia, diretti da Sabina Pagnano, hanno ripetutamente chiesto di poter effettuare un sopralluogo per verificare l’integrit dello stato dei luoghi.

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Napoli, appartamenti abusivi a Villa Patrizi

L’accesso forzato su incarico della Procura

Dopo aver incassato alcuni no, si sono rivolti al magistrato e hanno ottenuto una delega dalla Procura della Repubblica per accesso forzato. Un ordine che ha permesso loro di entrare nello spazio, con il sostegno logistico dei Vigili del fuoco. L’operazione stata portata avanti insieme con i colleghi dell’Unit antiabusivismo, diretta dal capitato Agostino Acconcia, e ha permesso di verificare una serie di interventi illegali, che hanno anche portato un carico urbanistico superiore alla struttura. Tutto il manufatto stato sequestrato, la responsabile del bene denunciata e si attende l’ordine di evacuazione dei quattro appartamenti abusivi che il pm firmer nelle prossime ore.

La struttura ideata da Ferdinando Sanfelice

Villa Patrizi fu costruita nel XVIII secolo ed un raffinato esempio di tarda architettura barocca. Si articola su tre piani con terrazze dalle quali si gode una vista amena. Alla sua realizzazione ha contribuito anche Ferdinando Sanfelice, fu lui che ide il teatro ornato da decorazioni, statue ed altri abbellimenti. Uno spazio dove nell’Ottocento la famiglia Patrizi organizzava serate, spettacoli ed eventi culturali, appuntamenti ai quali spesso partecipavano anche ospiti di case regnanti e dell’aristocrazia europea di passaggio a Napoli.La villa suscit finanche l’apprezzamento dell’imperatore Giuseppe II, che manifest al re di Napoli tutto il suo entusiasmo per il fascino del complesso e l’amenit del luogo.

Il portale decorato e gli affreschi

Di Ferdinando Sanfelice anche il portale decorato e gli affreschi di vari ambienti del complesso che raffigurano i cicli della vendemmia. All’interno la villa ha un ampio cortile con portici e locali per carrozze e cavalli. Il teatro l’unico esempio rimasto intatto — almeno fino agli abusi — nel Meridione di teatro di palazzo settecentesco. Il suo piccolo palcoscenico ha un antico sipario, dipinto con l’allegoria delle Muse e ha ospitato importanti cantanti ed attori, per piccoli spettacoli. Sul palcoscenico uno o due personaggi: fra gli altri che hanno calcato queste scene ci sono Sergio Bruni, Leopoldo Mastelloni, Peppe Barra Rosalia Maggio a Ida Di Benedetto.

11 luglio 2020 | 09:13

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