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CALCIO

Pirlo, Gattuso, Nesta e gli altri: da eroi di Berlino a eroi della panchina


Non solo il nuovo allenatore della Juventus Under 23: da Rino a Pippo, l’elenco degli eroi di Berlino che sono diventati allenatori è lunghissimo. Ecco le loro storie

Quando una squadra vince un Mondiale ha per definizione molto di speciale e l’Italia del 2006 non è assolutamente un’eccezione. Scorrendo con il dito i nomi della rosa di Marcello Lippi che ha confezionato il quarto successo azzurro in Coppa del Mondo, si prova ancora una certa emozione, un misto di riflessa euforia di 14 anni fa e di amara nostalgia di un trionfo così raro che è complicato immaginarlo come ripetibile e rivivibile a stretto giro. Non solo, è ormai impossibile leggere i nomi di quegli ex giocatori senza notare che moltissimi stanno facendo carriera nel ruolo di allenatore, alcuni con ottimi risultati. È una strada piuttosto diffusa tra i calciatori nel delicato momento del ritiro dal campo ma, nello specifico caso di quella Nazionale, l’incidenza di futuri tecnici sta crescendo oltremodo, ribadendo l’eccezionale spessore di quella spedizione. L’ultimo della lista è Andrea Pirlo, ufficialmente nuovo allenatore dell’ambiziosa Juventus Under 23, che integra un lungo elenco di suoi ex compagni di imprese che stanno riscuotendo una discreta fiducia anche all’interno dell’area tecnica.

PORTIERI

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Per forza di cose il reparto meno nutrito, anche per via della longevità sportiva di Buffon, che di ritirarsi proprio non ne vuole sapere. Il suo secondo, Angelo Peruzzi, è oggi team manager della Lazio, dopo un paio di comparse come collaboratore tecnico di Lippi con l’Italia e come viceallenatore di Ciro Ferrara sia con gli Azzurrini dell’Under 21, sia con la Sampdoria. Carriera da tecnico per ora opaca invece per Marco Amelia, due anni fa in Serie D alla Lupa Roma – retrocesso – e quest’anno alla Vastese nella stessa categoria, esonerato a gennaio.

DIFENSORI

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Cannavaro, Nesta e Oddo sono sicuramente gli elementi del reparto arretrato che stanno facendo più carriera come allenatori. Il primo sta seguendo le orme tracciate da Lippi in Cina, al Guangzhou, dopo un paio di esperienze sempre in Asia, con lo scopo di impressionare e magari tornare in Europa per fare il salto di qualità. Un percorso più nostrano invece per i due colleghi: Nesta lotta per i playoff di Serie B con il Frosinone dopo le esperienze di Miami e Perugia, mentre Oddo cerca di evitare i playout con gli umbri, ma può vantare già due stagioni in Serie A con Pescara e Udinese. Barzagli è invece momentaneamente fermo, dopo aver lasciato l’incarico di collaboratore tecnico di Maurizio Sarri alla Juventus per ragioni familiari. Stessa condizione di inattività – ma con ben altra esperienza – per l’eroe del 2006 Fabio Grosso: dopo la Primavera in bianconero, il Bari e il Verona in B, la sua avventura in A alla guida del Brescia dello scorso novembre è durata appena tre partite, tutte perse, con zero gol fatti e 10 subiti. Zambrotta ha avuto tre incarichi in staff tecnici tra Svizzera, Cina e India, quest’ultima in una suggestiva esperienza come tecnico dei Delhi Dynamos assistito dal compagno di avventure Simone Barone. Poi, però, il ruolo di consigliere dell’Assocalciatori e quello di ambasciatore dell’Europeo 2020 rinviato per coronavirus. Sempre in India, infine, l’unica esperienza di Materazzi su una panchina, mentre Zaccardo si è ritirato dal calcio giocato solamente un anno fa.

CENTROCAMPISTI

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Come non citare Gattuso? Si giocherà sabato prossimo le chance di accesso ai quarti di finale di Champions League contro il Barcellona, dopo la buona esperienza al Milan. Con il Napoli ha rinvigorito una squadra che con il suo mentore Ancelotti non trovava la quadra e lo scorso giugno ha vinto il primo trofeo da tecnico battendo la Juventus in finale di Coppa Italia. Di Pirlo abbiamo già detto, mentre De Rossi potrebbe essere il prossimo a cominciare la carriera di allenatore: il nome era stato accostato alla Fiorentina, ma non si dovrà aspettare molto per vederlo su una panchina. Solo incarichi a livello giovanile invece per Barone, mentre Perrotta si è diviso tra televisione e Consiglio Federale della Figc. Si chiude il cerchio con Camoranesi, ancora impegnato nel tentativo di decollare come allenatore: male nella serie B messicana e nella Primera Division argentina, ha invece appena centrato una salvezza in Slovenia con il Tabor Sezana.

ATTACCANTI

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Qua si deve fare di più, penserebbe Lippi. Regge la baracca Filippo Inzaghi, fresco di dominio beneventino in Serie B, pronto alla terza panchina in A dopo quelle complicate di Milan e Bologna. Nessun ruolo di tecnico invece per Del Piero e Totti, mentre Iaquinta e Toni hanno già chiarito di voler intraprendere la carriera senza averla però ancora cominciata. E Gilardino? Un’esperienza sulla panchina dei bresciani del Rezzato in Serie D e una stagione appena conclusa alla Pro Vercelli, in C.