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Covid, nuova ordinanza della Regione: a tavola con i documenti altrimenti niente cena al ristorante



le scelte

Mezzogiorno, 1 agosto 2020 – 09:36

Nuove ordinanze di De Luca anche per controllare badanti e colf che arrivano in pullman dai Balcani

di Angelo Agrippa

Bisogner esibire un documento di identit per sedersi a tavola in un ristorante, altrimenti si rischia di rimanere senza cena. Vincenzo De Luca restringe ancora di pi gli spazi per combattere il Covid dopo che in un accorsato ristorante di Nerano, dove alcuni camerieri sono rimasti infettati dai tre giovani romani in vacanza tra la Penisola sorrentina e Capri, la gi faticosa ricostruzione della catena dei contatti stata costretta a subire una interruzione perch si scoperto che alcuni avventori avevano lasciato dei recapiti cellulari falsi.

Dobbiamo gestire questa fase di transizione se non vogliamo chiudere tutto — ha tenuto a sottolineare il presidente della Regione —. Stiamo valutando una nuova misura che riguarda l’obbligo per chi va al ristorante di fornire la carta di identit, almeno uno per ogni tavolo, perch abbiamo verificato che ci sono degli irresponsabili che forniscono generalit false.

Ieri sono stati 9 i nuovi contagi. Ma al Cotugno si sono registrati due decessi: un paziente di 85 anni, con gravi patologie, e un altro di 45 anni, giunto in ospedale in condizioni molto critiche. Un dato certo: il valore Rt, che misura la capacit di contagio, in Campania salito a 1,44. I nuovi positivi derivano — ha raccontato De Luca — da un dentista che si era recato in Albania, adesso stiamo facendo gli screening sui pazienti del laboratorio. Dico io: se vai in Albania, fatti il tampone due, tre volte di seguito. Da qui, la necessit di attivarsi con altre ordinanze: Abbiamo pensato ad altri provvedimenti — ha aggiunto —. Non si pu viaggiare su traghetti, pullman, treni, senza indossare la mascherina, pena la multa di mille euro. obbligatorio indossarla (ordinanza, quindi, prorogata fino al 9 agosto, ndr) quando vi sono assembramenti e vogliamo fare in modo che nessuno scenda dai pullman senza un controllo, per chi viene dall’estero. La seconda ordinanza riguarda proprio gli arrivi in Campania dei pullman provenienti dai paesi dell’Est Europa. Continuano ad arrivare mezzi senza alcun controllo e questo non va bene. Il direttore generale della Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, gi al lavoro per organizzare un servizio di verifica sui bus provenienti dai Balcani. Ad oggi — dice — eseguiamo 80 mila controlli a settimana in aeroporti, scali marittimi e stazioni ferroviarie. Ma quello dei bus privati che arrivano dall’Est un flusso continuo che richiede una forte collaborazione delle forze dell’ordine. Ho provato ad acquistare un biglietto on line dalla Romania per uno di questi bus che arrivano in Italia. Ebbene, non fanno una corsa diretta fino a Napoli, ma toccano prima altre citt e questo potrebbe vanificare i nostri sforzi, poich bisognerebbe accertarsi che nessun passeggero sia salito a bordo in Italia.

Intanto, De Luca ha lanciato anche un severo segnale ai suoi alleati, presi e compresi da ci che ha definito un banale dibattito pubblico di politica politicante: quello, per intenderci, sulle liste di candidati e sulle elezioni comunali di Napoli. Con un sistema elettorale che prevede l’elezione diretta del presidente della Regione cambia ogni logica politica. Il tempo delle liste e del mercato finito. Ora l’eletto risponde ai cittadini sull’attuazione del programma. Per quanto mi riguarda resto concentrato su sanit, nuovi ospedali, ambiente e lavoro. Presenteremo ad inizio settembre cinque o sei idee di sviluppo per Napoli. Poi, un messaggio di speranza: ha annunciato che tra un anno non ci sar pi la Terra dei fuochi. Non come la povert cancellata con decreto, ma un po’ le somiglia: Vorrei — ha concluso — che arrivasse l’immagine della nuova Campania che stiamo costruendo. Sar completata la depurazione dal Garigliano a Sapri, non esisteranno pi sversamenti a mare o nei corsi fluviali. Il futuro cominciato.

1 agosto 2020 | 09:36

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