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La lite sulla movida, poi una vita insieme



Amori in citt /Luca Iannuzzi e debora di meo

Mezzogiorno, 30 luglio 2020 – 17:33

Lei si tuffa nel mare gelido e salva una balena e lui scopre una donna coraggiosa e leale

di Anna Paola Merone

La sua donna si tuffa nel mare gelido di febbraio per salvare una balena, spiaggiata sul litorale di Torregaveta. Appoggia le mani sul dorso del cetaceo per stabilire un contatto e cercare di placare la sua paura e si difende come pu dai suoi fortissimi colpi di pinna, puntando a indirizzarlo verso il largo. Riesce a farlo girare e a spingerlo verso un canale che lei — molto esperta di quel tratto di mare del litorale flegreo — conosce bene, oltre la duna di sabbia, e cos a fargli ritrovare il mare aperto. una questione di pochissimi minuti e Luca Iannuzzi ha appena il tempo di pensare a quanto coraggiosa, leale e diversa da tutte le altre Debora Di Meo. Al suo istinto di tuffarsi, incurante di ogni pericolo. E sorride ricordando che la scintilla che ha fatto accendere la passione fra di loro tre anni prima, nel 2012.

stata proprio la veemenza di lei, che protestava contro il suo locale, a metterli in contatto. Luca il proprietario del Nabilah, dove dall’alba a notte fonda, ci si diverte ininterrottamente. Debora la sua vicina di casa e poco distante ha il suo ristorante, Villa Vazia: la sua pazienza davvero al limite. Non ne pu pi della musica ad alto volume sparata nella notte, quando lei vorrebbe riposare dopo una giornata passata a lavorare, e decide di dirlo con chiarezza a Luca. Una sera dopo l’altra, fra una protesta e una rassicurazione, i due — che si conoscono fin da piccoli — si scoprono innamorati. Luca ha 40 anni e Debora, che ne ha 36, gli piace da sempre. Non aveva mai avuto la determinazione per fare un passo nella sua direzione, ma ora che la strada imboccata non vuole perdere altro tempo.

I due vanno a vivere insieme quasi subito e, nel giro di pochi anni, allargano la famiglia. Gianmaria, Lorenzo e Pierluigi nascono in sequenza: hanno 6, 4 e 2 anni. E mentre crescono i loro genitori continuano ad essere coppia e a coltivare passioni e piaceri comuni. Hanno una casa su una roccia, trasformata con un progetto audace e lavori durati tre anni, coltivano la passione per il bello, vanno a pesca insieme e si godono il mare, soprattutto in inverno. Lei corre dietro ai bimbi, trasforma il ristorante di famiglia adeguandolo alle esigenze della sua nuova vita e mette su un blog dedicato alle ricette della tradizione che ha ereditato dalla mamma e dalla nonna. In breve conquista quasi 50mila follower su Instagram — restando fortemente ancorata alla sua Torregaveta — e confessa, fra un post e l’altro, di amare il suo pazzo marito. Debora ha viaggiato per una vita intera, seguendo suo padre che era un armatore, fino a scegliere di mettere radici nel posto dove nata, l’unico dove si sente davvero a casa. Luca e Debora hanno, per ora, convenuto di non sposarsi. Hanno un equilibrio perfetto e sono certi che le formalit poco aggiungerebbero a scelte granitiche e a un legame che, da subito, diventato famiglia.

30 luglio 2020 | 17:33

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