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La Squadra Con le storie di Polizianarrò Napoli per 10 anni



la rai a napoli / 8

Mezzogiorno, 14 agosto 2020 – 13:14

La fiction ebbe successo e si mise su uno spin-off. Cos il centro di via Marconi divent fulcro della serialit in tv

di Michelangelo Iossa

Renato Carpentieri, Massimo Bonetti, Tony Sperandeo, Mario Porfito, Massimo Wertmller, Francesco Pannofino, Gaetano Amato, Federico Tocci, ma anche Marco Giallini, Anna Foglietta, Ambra Angiolini, Rolando Ravello, Cloris Brosca, Irene Ferri, Teresa Saponangelo, Giovanni Guidelli, Carmine Recano, Flavio Montrucchio: una fucina di attori che popolano il cinema e la tv italiana d’oggi e non solo, esattamente vent’anni fa, nel marzo del 2000, erano nelle fila di una serie poliziesca prodotta da Rai Fiction, Grundy Italia e dal Centro di Produzione Rai di Napoli.

Forte del successo capillare di un prodotto televisivo che, in termini di longevit, non ha eguali in Italia (Un posto al sole), il polo televisivo partenopeo conferm la sua vocazione industriale nella produzione seriale, dando vita a otto stagioni de La Squadra e, dal 2008, anche ad uno spin-off di successo, La Nuova Squadra.

Il fittizio Commissariato Sant’Andrea dell’area partenopea di Piscinola divenne l’epicentro operativo, il caso di dirlo, di questa serie che aveva nel corpo della Polizia di Stato il bacino di ispirazione e di narrazione principale. Per sette anni, dal marzo 2000 al dicembre 2007, La Squadra tenne incollati alla tv milioni di italiani, contribuendo anche a dare un’identit inedita a Rai 3, rete ormai presidiata dai prodotti seriali nati all’ombra del Vesuvio.

I poliziotti de La Squadra facevano i conti ogni giorno con storie di camorra e combattevano l’illegalit diffusa, soprattutto nell’immediata periferia del capoluogo partenopeo. Narcotraffico, corruzione e stupri erano spesso al centro delle vicende del telefilm, una cui puntata – incentrata sul tema dell’infibulazione – fu scritta dal futuro Premio Oscar Paolo Sorrentino.

Il vicequestore Valerio Cafasso e l’ispettore Pietro Guerra, interpretati rispettivamente da Carpentieri e Bonetti, erano i due assi portanti delle vicende raccontate nelle prime stagioni de La Squadra. Antonio Ramaglia, il capo delle volanti, aveva il volto e la voce di Porfito: un ruolo che garant continuit al format, visto che era presente in tutte le otto stagioni della serie, connotandone l’aspetto mediterraneo; cordiale e premuroso, Ramaglia mostrava un grande amore per Napoli e divent, nel tempo, il personaggio pi amato dal pubblico.

Nelle scorse settimane, in occasione dei vent’anni dalla prima stagione de La Squadra, Rai Premium ha deciso di mandare in onda la serie d’esordio del telefilm, oggi considerata un cult.

Fu proprio l’affetto dimostrato dagli spettatori all’indomani della messa in onda del 221 e ultimo episodio della serie l’elemento-chiave che spinse, nel 2008, la produzione a dare vita a uno spin-off, un’altra fiction che prendeva le mosse dal prodotto seriale precedente. Il Commissariato de La Nuova Squadra era collocato a Spaccanapoli, nel ventre della citt, e aveva nel corpo e nelle motociclette dei Falchi della Polizia due elementi nuovi, estranei ai precedenti telefilm.

Non ci fu luogo di Napoli che non venne toccato dai set de La Squadra e de La Nuova Squadra, dai Decumani del centro storico alle piazze-salotto di Chiaia e Posillipo, passando per il Centro direzionale e Scampia, per l’area di Chiaiano / Piscinola / Marianella / Miano e per il lungomare panoramico.

Fino al 2010, per tre stagioni, l’ultima delle quali intitolata La Nuova Squadra: Spaccanapoli, Rai 3 torn a raccontare Napoli, gli uomini della Polizia e le vicende personali e professionali del capo dei Falchi Sergio Vitale, interpretato da Ravello, del vicequestore Andrea Lopez (Giallini) e dell’ispettore corrotto Vito Sorrentino, impersonato dal popolare divo del Grande Fratello, Pietro Taricone, morto per un incidente di paracadutismo prima dell’avvio delle riprese della terza stagione del telefilm, dedicata alla sua memoria.

14 agosto 2020 | 13:14

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