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Napoli, l’ex assessore di de Magistris candidata con De Luca: «Messa fuori da chi ha perso la rotta»



l’intervista

Mezzogiorno, 26 agosto 2020 – 09:49

Roberta Gaeta: Con il sindaco sono sempre stata leale. E non sono io ad essermi allontanata da loro

di Fabrizio Geremicca

Roberta Gaeta dal 2013 e fino a novembre 2019 stata assessore alle Politiche sociali nella giunta de Magistris. Si candida ora al consiglio regionale con Demos – Democrazia solidale, che si presenta in una lista unica insieme a Verdi Europa verde e sostiene Vincenzo De Luca.

Sindaco e governatore sono stati pi volte protagonisti di scontri dialettico molto aspri. Sono volate spesso parole grosse. Perch ha scelto di cambiare campo? Non lo considero un cambio di campo ed eviterei i personalismi. Sono in area di centro sinistra come prima. Il progetto iniziale di de Magistris era molto simile a quello che sto perseguendo con Demos. Sposa i miei valori perch si occupa di solidariet, di sociale, di fasce deboli.

Non la prima fedelissima a de Magistris che sposa De Luca. C’ chi maligna che queste scelte nascano dalla volont di salire sul carro del vincitore ed assicurarsi un posto in Regione. Lei cosa replica? Si fedeli alle idee, non alle persone. A queste ultime, semmai, si leali ed io con de Magistris lo sono sempre stata. Fu lui che decise che io non fossi pi parte dell’amministrazione sulla base – disse – di valutazioni politiche. Non sono io che mi sono allontanata dalle idee e dai valori per i quali decisi di accettare la proposta di fare l’assessore.

De Luca sostenuto da una pletora di liste molto eterogenee. In alcune di esse spiccano transfughi della destra e persone che poco hanno a che vedere con la sua storia di volontaria ed ex responsabile di una cooperativa del terzo settore. Non vede il rischio di fare da portavoti ad uno schieramento distante dai suoi valori? Non casuale che abbia rifiutato di candidarmi con altre liste, che pure mi avevano cercato, ed abbia accettato alla fine la proposta di Demos, una realt che al parlamento europeo rappresentata da Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa. O questa o nessuna. La mia candidatura nasce dalla spinta di Demos e della Comunit di Sant’Egidio. Voglio dire, insomma, che se sar eletta andr in consiglio con una forte identit ad occuparmi di cose che conosco bene, non a fare la tuttologa ed a premere un tasto.

Boccia o promuove la giunta De Luca per quanto ha fatto nell’ambito delle politiche sociali nella consiliatura in scadenza? Si poteva fare di pi, ma si partiva da una situazione molto complicata. E’ evidente che per apportare cambiamenti bisogna conoscere gli ambiti e coinvolgere ed includere le associazioni e gli esperti. Devi riuscire a programmare in base all’ascolto del territorio.

La sua pi grande soddisfazione e la pi cocente delusione da assessore in giunta con de Magistris? Sono riuscita a mettere in sicurezza servizi con una strategia che li ha resi stabili. Per esempio abbiamo messo a sistema i servizi socio educativi della infanzia, dieci centri per la famiglia, dieci progetti per gli adolescenti, cinque centri antiviolenza e trentacinque centri diurni. Abbiano inoltre pressoch azzerato il debito fuori bilancio, che era elevato perch evidentemente prima le risorse erano allocate male. La delusione quella di non avere potuto continuare a lavorare su questi obiettivi e su altri, come la disabilit e la tutela degli animali.

26 agosto 2020 | 09:49

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