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ECONOMIA

Ferrero, a 6mila dipendenti in Italia un premio da 2.100 euro ad ottobre



alimentare

Previsto dall’integrativo del 2018, sarà erogato nella busta paga di ottobre e per il 70% è determinato dalle performance del singolo stabilimento

di Filomena Greco

Previsto dall’integrativo del 2018, sarà erogato nella busta paga di ottobre e per il 70% è determinato dalle performance del singolo stabilimento

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Un premio da 2.100 euro per 6mila dipendenti italiani del Gruppo Ferrero. Arriverà con la busta paga di ottobre e sarà defiscalizzato, con un’aliquota sostitutiva pari al 10%. La comunicazione è arrivata durante l’annuale incontro tra i vertici dell’azienda e i sindacati. La somma – il massimo previsto è pari a 2.200, mentre l’anno scorso ha raggiunto i 2mila euro – è determinata dagli obiettivi raggiunti durante i mesi scorsi in termini di efficienza e produttività.

Quattro gli stabilimenti italiani del gigante di Alba, alle prese con il consolidamento sul mercato dei Nutella biscuits e con i numeri di una stagione condizionata da lockdown e pandemia. Problemi, che almeno stando a quanto riferiscono i sindacati in una nota, non hanno toccato Ferrero. «La pandemia e il lockdown hanno condizionato profondamente le abitudini quotidiane degli italiani – scrivono Fai, Flai e Uila dopo l’incontro – tuttavia i prodotti Ferrero hanno ottenuto in media risultati positivi mantenendo un livello di gradimento molto alto anche durante questo periodo molto delicato e particolare».

Con il mese di agosto si è chiuso dunque un bilancio che dovrà confrontarsi con un anno, il 2018/2019, che ha segnato ricavi in crescita in Italia del 2,9% con un utile a quota 222 milioni. A compensare i possibili cali allo scaffale ci sarà però l’effetto traino delle vendite dei biscotti alla nutella, lanciati in Italia a novembre scorso e destinati a diventare un prodotto icona per la casa di Alba. Oggi sono distribuiti, oltre che in Italia, in Francia.

Il premio Ferrero – Plo, Premio Legato ad Obiettivi – per l’anno 2019-2020, premio introdotto dal contratto integrativo firmato nel 2018 e valido fino al 2021-2022, punta a all’incremento produttivo nei quattro stabilimenti italiani. Il valore del premio è determinato dall’andamento di due parametri: il risultato economico, unico per tutta l’azienda (concorre a determinare il 30% dell’importo) e il risultato gestionale (rappresenta il 70% del premio) collegato invece all’andamento di ogni stabilimento o area di lavoro.

I premi dunque risultano leggermente diversi a seconda delle sedi: ai dipendenti di Alba andranno 2.105,97 euro lordi, a Balvano 2.127,74, agli addetti di Pozzuolo 2.136,03 mentre a Sant’Angelo 2.170,24. Durante l’incontro poi azienda e sindacali hanno espresso soddisfazione per le iniziative attuate in tutte le sedi aziendali per fronteggiare l’emergenza Covid19. «Tali attività – scrive Ferrero in una nota – hanno consentito a tutti i lavoratori del Gruppo di lavorare in piena sicurezza e garantire la continuità dell’attività produttiva, la piena funzionalità del network logistico e un’efficace azione di presidio del mercato».