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Plastica monouso: ecco il documentario che ci mostra come sarà il mare nel 2050



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Prodotto dall’istituto Oikos, “2050, Cronache Marine” è ambientato in un futuro in cui la plastica avrà cambiato completamente il mare e le nostre vite

di Davide Madeddu

Prodotto dall’istituto Oikos, “2050, Cronache Marine” è ambientato in un futuro in cui la plastica avrà cambiato completamente il mare e le nostre vite

2′ di lettura

Una campagna di sensibilizzazione per ridurre il consumo di plastica monouso e incoraggiare le persone, (gli adulti di oggi e quelli di domani) ad adottare “stili di vita più sostenibili”. Partendo da una corretta differenziazione dei rifiuti a una riduzione nell’impiego di plastica monouso. L’iniziativa è portata avanti dall’istituto Oikos, organizzazione no-profit impegnata in Italia e nel mondo nella tutela della biodiversità e per la diffusione di stili di vita più sostenibili: il progetto è Life Beyond Plastic e la campagna si intitola “2050: Cronache Marine” . Punto di partenza dell’iniziativa, che unisce diversi strumenti di comunicazione (canali web, social e video), sono i dati sulla presenza di plastica molto spesso abbandonata e non differenziata correttamente.

Il progetto sui social

«La plastica è una presenza costante nelle nostre vite e nelle nostre case; è economica, versatile, facile da usare. Ma questa comodità ha un prezzo – premettono i promotori dell’iniziativa –. Ogni anno circa 11 milioni di tonnellate finiscono nei mari di tutto il mondo, provocando danni inestimabili agli animali e agli ecosistemi».

Per i promotori l’iniziativa diventa necessaria perché si producono «enormi quantità di prodotti in plastica» e sono state adottate «poche misure per regolarne l’uso o gestirne adeguatamente lo smaltimento» di quella che viene definita «una vera emergenza globale». Da qui la decisione di lanciare la campagna di sensibilizzazione che vuole, per un verso proteggere il mare e per un altro «incoraggiare i cittadini – soprattutto i giovani – a ridurre il consumo di prodotti di plastica monouso». E quindi modificare modi e stili di vita. Il tutto all’interno di un piano che guarda al 2050 come data ultima per salvare mare e pesci. In questo insieme di iniziative in cui i social si alternano ad altri mezzi di comunicazione c’è anche un documentario.

Il documentario girato in Puglia

Infatti “2050: Cronache Marine” è anche il titolo del mockumentary della campagna, ambientato in un futuro distopico in cui la plastica ha completamente cambiato il mare e le nostre vite. Il video racconta una fetta della Puglia del 2050 che ha visto cambiare sia il mare sia le vite che ruotano attorno.

Nel racconto, in cui le informazioni scientifiche si intrecciano con una visione locale romanzata, ci sono le storie de “La cacciatrice di sacchetti”, “Lo chef di microplastiche”, “La collezionista di packaging” e “Il pescatore di bottiglie”. Quattro personaggi differenti età anagrafica e trascorsi, che si muovono in uno scenario in cui, come rimarcano gli autori, «l’apocalisse non è una proiezione di un futuro prossimo ma un presente da scongiurare attraverso un’azione collettiva che parta dalla responsabilità personale».