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Nagorno-Karabakh, scambio di accuse sulla violazione del cessate il fuoco tra Azerbaigian e Armenia



Nagorno-Karabakh

Dopo l’inizio delle ostilità, il 27 settembre continuano gli scontri (e i colpi d’artiglieria) nella zona caucasica

Parenti di una famiglia azera uccisa da un missile a Ganja, Azerbaijan (Afp)

Dopo l’inizio delle ostilità, il 27 settembre continuano gli scontri (e i colpi d’artiglieria) nella zona caucasica

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Accuse incrociate tra Armenia e Azerbaigian. Dopo Erevan, anche Baku accusa le forze armene di aver violato il cessate il fuoco sulla contesa regione del Nagorno-Karabakh, poco dopo l’entrata in vigore a mezzanotte. “Le forze armene hanno gravemente violato un altro accordo”, annuncia il ministero della Difesa dell’Azerbaigian, accusando gli armeni di aver sparato colpi di artiglieria e di aver lanciato attacchi lungo il fronte.

Ma anche il ministero della Difesa armeno accusa le forze azere di violare la tregua. “Il nemico ha sparato colpi d’artiglieria verso il nord tra le 00:04 e le 2:45 (22:04 e 00:45 ora italiana, ndr) e ha lanciato razzi verso il sud tra le 2:20 e le 2:45”, ha dichiarato su Twitter la portavoce del ministero armeno della Difesa, Shushan Stepanyan.

Il conflitto

Il 27 settembre l’Armenia ha dichiarato la legge marziale e la mobilitazione generale dopo l’offensiva dell’esercito dell’Azerbaigian nel Nagorno Karabakh contro i ribelli separatisti che ha provocato diverse vittime. Anche le autorità del Nagorno-Karabakh, una regione a maggioranza armena all’interno dell’Azerbaigian che ha dichiarato l’indipendenza nel 1991, hanno annunciato la legge marziale e mobilitato la popolazione maschile dopo gli scontri. L’Armenia ha accusato l’Azerbaigian di aver effettuato un attacco aereo e di artiglieria sul Nagorno-Karabakh, mentre il governo di Baku ha detto di aver risposto ai bombardamenti armeni.

I negoziati

Ieri l’Armenia ha inviato i suoi rappresentanti militari a Mosca per un incontro con gli omologhi del ministero della Difesa azero per discutere il meccanismo di controllo del cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh, tuttavia Baku ha rifiutato di fare lo stesso. Lo ha detto il portavoce del primo ministro armeno Mane Gevorgyan alla Tass. “Erevan ha reagito positivamente all’iniziativa della Russia, inviando rappresentanti del ministero della Difesa a Mosca per un incontro con la parte azera e approvare il meccanismo di controllo del cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh. Tuttavia Baku non ha inviato i suoi rappresentanti a questo incontro. Questo significa che, in sostanza, Baku rifiuta l’accordo raggiunto a Mosca e respinge l’iniziativa della Russia”, ha osservato. Secondo Gevorgyan, “Erevan suppone che la Turchia non permetta ai rappresentanti delle forze armate azere di andare Mosca”.

Il bollettino di guerra

L’ufficio del procuratore generale dell’Azerbaigian ha riferito che il numero di morti civili azeri è salito a 60 dall’inizio dell’escalation militare nel Nagorno-Karabakh. “A seguito dei bombardamenti da parte armena dal 27 settembre ad oggi, 60 civili sono stati uccisi e 270 sono stati feriti”, recita la nota, citata da Interfax. Ieri almeno 12 persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite dopo il lancio di un missile che ha colpito Ganja, la seconda città dell’Azerbaigian, segnando un’escalation del conflitto nel Nagorno Karabakh.