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Dpcm, scelta coprifuoco ai sindaci, de Magistris: «Governo scarica su di noi il controllo del territorio, sbagliato»



l’epidemia

Mezzogiorno, 19 ottobre 2020 – 08:33

Il primo cittadino di Napoli contesta la previsione inserita nel nuovo testo di misure per contenere i contagi: Presidente Conte corregga il tiro, faccia il generale che sta vicino ai soldati che combattono sulla prima linea con pochi viveri e poche armi

Il Presidente del Consiglio ha annunciato che i Sindaci potranno adottare coprifuoco parziali, di vie e piazze, dalle 21. Conoscendo la sensibilit istituzionale del Presidente Conte e la coesione che deve caratterizzare questo difficilissimo periodo che vive la nostra Repubblica, non posso credere che si sia deliberatamente e dall’alto, senza consultare sul punto i sindaci d’Italia, scelto di scaricare su di noi una decisione non praticabile. Lo ha detto stamane il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commentando l’annuncio fatto domenica sera dal premier Conte in relazione ad uno dei passaggi del nuovo Dpcm contenente misure volte a contenere di contagi da Covid 19.

Il governo ha infatti previsto che siano i primi cittadini a emanare eventuali ulteriori strette sulla movida locale, per evitare assembramenti in alcune zone della citt. Ma questa “delega” al coprifuoco non convince de Magistris: L’effetto delle parole pronunciate dal Presidente del Consiglio davanti a milioni di italiane e italiani sar quello di lasciare ancora una volta i sindaci con il cerino in mano. Lo Stato sceglie, quindi, di puntare il dito per nascondere quello che non si fatto, in tante parti del Paese, per rafforzare la rete territoriale di sanit pubblica. Provo amarezza, sconforto e delusione per uno Stato che non ha la sensibilit, la volont e la lungimiranza di mettere al centro i suoi cittadini e chi li rappresenta, a mani nude, sul territorio, con poche risorse umane e spesso senza un euro. Dopo 9 mesi dallo scoppio della pandemia un segno di debolezza e mancanza di lucidit dello Stato non riuscire a garantire il controllo del territorio e scaricarlo sui sindaci che spesso non hanno n personale, n soldi, per pagare straordinari. Presidente Conte corregga il tiro, faccia il generale che sta vicino ai soldati che combattono sulla prima linea con pochi viveri e poche armi e che cercano, ogni giorno, di arginare epidemia sociale, economica e lavorativa e contenere l’avanzata del contagio criminale.

19 ottobre 2020 | 08:33

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