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Stop ai mercatini di Natale: Trento annulla l’edizione 2020 prevista da fine novembre



DOPO IL NUOVO DCPM

Per il sindaco della città è troppo alto il rischio di contagio. Confermati al momento quelli di Bolzano e Merano

di L.Ben.

(Imagoeconomica)

Per il sindaco della città è troppo alto il rischio di contagio. Confermati al momento quelli di Bolzano e Merano

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Nel nuovo Dcpm del premier Conte annunciato ieri sera c’è il divieto esplicito a fiere e sagre di paese. Nessun accenno ai tradizionali mercatini delle prossime feste natalizie anche se i sindaci vengono autorizzati a chiusure temporanee di vie e piazze per eventuali rischi di assembramenti. Il rialzo dei casi della seconda ondata e i paletti fissati dal nuovo decreto hanno spinto però il comune di Trento a rinunciare al tradizionale Mercatino di Natale. La 27/a edizione, il cui inizio era previsto per il 21 novembre, ha detto il sindaco Franco Ianeselli, non si farà.

È infatti evidente come sia troppo alto il rischio di contagio dato dagli inevitabili assembramenti, visto il numero di visitatori che normalmente visitano le casette di piazza Fiera da fine novembre ai primi di gennaio. È quindi anche per senso di responsabilità che la Giunta comunale ha valutato di congelare tutto ad un mese dalla partenza.

“Abbiamo anche detto che teniamo al Natale di comunità, quindi potremmo pensare ad altre forme, ma che non ci possano essere i mercatini come è stato negli anni scorsi mi pare ovvio. Al momento ci sembra improbabile che si possano tenere”, commenta il sindaco. Sui contenuti del Dpcm e sulla possibilità di applicare provvedimenti restrittivi, il sindaco, che ha già emesso un’ordinanza che vieta il consumo di bevande fuori dai locali dopo le 22, annuncia possibili estensioni: “C’è già un’ordinanza sul divieto di consumare bevande in una zona della città e verrà sicuramente estesa. Domani dovremo decidere se estenderla solo alla zona a traffico limitato oppure sull’intero territorio comunale”.

Al momento non sembrano esserci ripensamenti per i mercatini di Bolzano e Merano che restano confermati anche se in forma probabilmente ridotta o comunque con restrizioni all’accesso che si stanno definendo in questi giorni.

La protesta di Confesercenti

Contrario alle nuove direttive del Dcpm Maurizio Innocenti, presidente di ANVA (associazione nazionale commercio su aree pubbliche) Confesercenti che lamenta come il nuovo provvedimento che vieta sagre e fiere sia incomprensibile, poiché colpisce pesantemente un settore, quello del commercio ambulante e delle partite iva, già messo a dura prova anche dopo il lockdown e che ha messo in atto, in questi mesi, tutti i protocolli di sicurezza per garantire la salute pubblica ed il lavoro di migliaia di attività.