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Sgambati (sindacato): «Il diritto alla vita viene prima di tutto»



verso un nuovo lockdown

Mezzogiorno, 24 ottobre 2020 – 11:44

Il segretario campano della Uil: Attenti alle tensioni sociali

di Paolo Picone

La salvaguardia delle vite umane viene prima di tutto, ma si deve anche tener conto poi degli effetti economici e devastanti che un lockdown potrebbe produrre. E quindi si deve fare meglio della scorsa primavera e pi in fretta. Ne fermamente convinto il segretario generale della Uil Campania, Giovanni Sgambati.

Dunque qual la sua opinione sull’eventualit di un nuovo lockdown come annunciato ieri dal governatore della Campania Vincenzo De Luca?

In queste settimane abbiamo tutti auspicato che si potesse evitare una stretta molto forte nella nostra regione, ma se i dati continuano ad essere cos elevati, anche se c’ per fortuna una stragrande maggioranza di asintomatici, stanno per aumentando i decessi ed il ricorso alle terapie intensive, nonch ai ricoveri ospedalieri. E’ per questo motivo ribadisco che siamo sempre a difesa dei diritti costituzionali, ma per noi il diritto alla vita viene prima. Non so se il governo autorizzer una chiusura esclusiva per la Campania, che mi sembra in questo momento molto complicata, ma evidente che ogni sforzo deve essere teso in questo momento di grande emergenza a mettere in sicurezza la vita della gente.

E come pensa reagiranno gli esercenti, le aziende ed i lavoratori?

Certo si rischia una tensione molto elevata che gi si manifestata negli ultimi giorni, per non dobbiamo commettere errori come nel primo lockdown, perch questa volta vanno costruite soluzioni che vadano incontro ad imprese e lavoratori e con tempi sicuramente pi celeri, altrimenti si sommerebbe una tensione sociale gi molto presente in questi primi mesi. E rischieremmo questa volta che si manifesti in modo incontrollato e poco rassicurante. Ecco perch come sindacato stiamo mantenendo, anche nazionalmente, la difesa degli ammortizzatori sociali accompagnati anche al blocco dei licenziamenti. Sarebbe davvero rischioso ed un controsenso alimentare tensioni in questa fase.

Sicuramente un lockdown in questo momento non favorirebbe neanche eventuali iniziative dei lavoratori della Whirlpool di Napoli per scongiurare tra dieci giorni l’ormai data per certa chiusura dello stabilimento?

Ecco perch abbiamo chiesto proprio ieri al Prefetto di Napoli Valentini un intervento rigoroso nei confronti del premier Conte e, si badi bene, in questo caso non stiamo chiedendo del tempo invano, mancano pochi giorni alla scadenza dell’accordo del 2018. Se il Governo non fa rispettare un accordo siglato in un ministero, girando la faccia dall’altra parte e autorizzando una simile violazione, noi apriremmo una prateria per quelle imprese o multinazionali che domani volessero seguire l’esempio di Whirlpool. Non lo si pu permettere assolutamente.

Vista la grave situazione della pandemia in Campania degli ultimi giorni non crede che la politica debba evitare almeno adesso di essere divisa?

Il sindacato ed il mondo del lavoro hanno vissuto diverse emergenze in questi decenni, ma non abbiamo mai perso la coesione. In questa fase di vera e grande emergenza ci vogliono comportamenti di responsabilit, credo che ora alla politica non faccia acquisire consensi se invoca differenze. Molto spesso ci si dimentica che il diritto alla salute un bene difeso dalla nostra carta costituzionale, nella nostra sanit pubblica si sono fatti tanti errori, ma non questo il momento della divisione e non capiamo francamente perch dovremmo rinunciare al Mes, cio a risorse sulla sanit che ci costerebbero zero in termini di interessi, in modo da ricostruire un comparto sanitario non adeguato alle esigenze dei cittadini.

24 ottobre 2020 | 11:44

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