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EUROPA

Da Parigi a Berlino: così l’Europa si prepara ai nuovi lockdown



le misure anti-coronavirus

Con la pandemia in continua crescita, i grandi Paesi Ue adottano misure difficili e impopolari, cercando di bilanciare difesa della salute e tenuta dell’economia

di Michele Pignatelli

Un centro per l’effettuazione di test Covid allestito a Englos, in Francia

Con la pandemia in continua crescita, i grandi Paesi Ue adottano misure difficili e impopolari, cercando di bilanciare difesa della salute e tenuta dell’economia

4′ di lettura

La Francia deve essere pronta a «decisioni difficili» per far fronte alla nuova ondata di casi di coronavirus. Le dichiarazioni del ministro dell’Interno transalpino Gerald Darmanin all’emittente France Info, prima di riunirsi con il presidente Emmanuel Macron e gli altri ministri competenti, sono il termometro del clima generale che attraversa i grandi Paesi europei, chiamati tutti – dalla Francia alla Germania, dalla Spagna alla Gran Bretagna – ad adottare misure difficili e impopolari, cercando di bilanciare la salvaguardia della salute pubblica (e del sistema sanitario a rischio collasso) con la tenuta dell’economia.

La Francia, primo malato d’Europa

Il presidente francese Emmanuel Macron ha affidato la riflessione sul nuovo piano alle due sedute del Consiglio Difesa convocate per martedì e mercoledì e alla consultazione di forze politiche e parti sociali affidata al premier Jean Castex.

Il Paese ha introdotto due settimane fa un coprifuoco tra le 21 e le 6 a Parigi e nelle maggiori città, ma vede crescere drammaticamente il numero di nuovi contagi – 52mila domenica – e ricoveri ospedalieri: 1307 lunedì, con il maggior incremento di pazienti in terapia intensiva dall’inizio di aprile. «Abbiamo chiaramente bisogno di un lockdown generale», ha dichiarato all’emittente Bfm Gilles Pialoux, specialista in malattie infettive all’Ospedale Tenon di Parigi. Contemporaneamente, guardando a un’altra emergenza, la Confederazione delle piccole e medie imprese ha diffuso un comunicato in cui mette in guardia dal rischio di un crollo dell’economia in caso di nuovo confinamento.

Due fonti appartenenti al settore industriale hanno riferito all’agenzia Reuters che il governo starebbe prendendo in considerazione un coprifuoco anticipato, la chiusura degli esercizi commerciali non essenziali e un lockdown per tutti i cittadini limitato al weekend. Dal governo per ora non arrivano conferme ufficiali.

La Germania e il lockdown «light»

«Abbiamo davanti mesi molto, molto difficili», ha dichiarato Angela Merkel a un vertice del suo partito, la Cdu; per questo motivo la cancelliera tedesca vuole accelerare i tempi e ha anticipato a mercoledì una riunione con i ministri presidenti dei 16 Länder per valutare nuove restrizioni. In Germania i singoli stati sono responsabili della maggior parte delle misure, motivo per cui serve il loro consenso per vararle.