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Scossa Gattuso: vado via – CorrieredelMezzogiorno.it



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Mezzogiorno, 24 novembre 2020 – 10:53

Confronto con i giocatori nello spogliatoio: l’ultima provocazione per cambiare rotta

di Monica Scozzafava

Gattuso contro il Milan ha compiuto una scelta: tenere lo stesso impianto tattico con la ricerca della profondit e dei duelli a tutto campo anche senza Osimhen, l’uomo della rivoluzione estiva. Victor, che ieri ha realizzato ancora terapie e lavoro in palestra, punta a recuperare per la sfida contro la Roma. Gattuso ha voluto conservare la stessa filosofia di gioco ma non ha funzionato. La scelta di schierare quattro uomini offensivi contemporaneamente aveva lo scopo di ribaltare velocemente il campo, andare il pi possibile in verticale e soprattutto a destra con Lozano puntare gli avversari costringendo il Milan a scappare dietro. I dati ci aiutano a capire cosa non ha funzionato: il Napoli ha attaccato la porta avversaria dodici volte in contropiede ma non riuscito mai a tirare in porta, il Milan, che era in campo a specchio rispetto agli azzurri, ha prodotto diciotto ripartenze con quattro conclusioni, un gol e il secondo giallo di Bakayoko.

Il Milan sta ancora beneficiando della preparazione iniziata in anticipo, poi aveva tanti uomini-chiave a livello offensivo come Ibra e Rebic (Saelemaekers rientrato molto presto) che non sono andati in Nazionale, quindi sembravano anche pi brillanti. I dati lo fotografano: il Milan ha percorso pi chilometri in corsa fluida anche se il Napoli ha cercato di pi le accelerazioni, proprio mantenendo la stessa identit delle partite giocate con Osimhen. Politano, Lozano, Mertens e Insigne sono giocatori tecnicamente validi ma altri numeri che fotografano la sconfitta vanno cercati nei passaggi-chiave, quelli che mettono il compagno di squadra in condizione di essere pericoloso. Il Milan ha avuto una percentuale ottima approfittando anche degli spazi concessi dal Napoli soprattutto dopo il gol di Ibra e ancora di pi in inferiorit numerica. I rossoneri hanno tentato otto passaggi-chiave di cui sei sono andati a buon fine (il 75%), Lozano e compagni in nove occasioni hanno tentato l’assist decisivo e soltanto due volte (il 22%) ci sono riusciti: Mario Rui per il gol di Mertens e proprio Dries per la palla-gol di Petagna. Poca lucidit o mancanza d’armonia tra la giocata e il movimento senza palla? La sensazione che i dati abbiano fotografato un ibrido poco incisivo.

24 novembre 2020 | 10:53

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