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Il dramma della ballerina Amira Rose«L’ex marito mi ha tolto mia figlia»



LA STORIA

Mezzogiorno, 26 novembre 2020 – 11:15

Da quattro mesi l’artista di burlesque non vede e non sente la ragazza di 12 anniNon la riconosco pi, rifiuta ogni contatto con me. Ad ottobre nata Jennifer

di Gabriele Bojano

Amira RoseUna figlia che arriva e una figlia che se ne va. E in mezzo una gioia infinita turbata dalla disperazione pi cupa. Sar un Natale a doppia velocit quello che si appresta a trascorrere Maria Rosaria Pinto, nota e ammirata soprattutto in Campania come ballerina di burlesque con il nome di Amira Rose: a met ottobre nata la sua seconda bambina che la prima, che oggi ha dodici anni, non ha mai conosciuto. Sono ormai quattro mesi che non vedo n sento mia figlia – spiega la donna tra le lacrime – da quando il padre, il mio ex-marito, venne a prenderla, il 4 luglio, per trascorrere insieme un periodo di vacanze. Pensare che lei non voleva andarci, eravamo legatissime, aveva con me un rapporto talmente stretto da essere quasi morboso. Doveva stare lontano da casa un paio di settimane, non pi tornata. Il 20 luglio mi mand un messaggio in cui scrisse, probabilmente con l’aiuto di un adulto, che preferiva restare l. Da allora silenzio assoluto.

L’alienazione genitoriale

Oggi Maria Rosaria divide equamente il suo tempo tra le poppate alla piccola Jennifer (nome di fantasia, ndr) e il costante, tormentato, pensiero verso la primogenita, Cristina (nome di fantasia, ndr) che oggi rifiuta addirittura di vedere la madre, anche solo per un saluto veloce. Non la riconosco pi – aggiunge – l’ho lasciata bambina e nelle foto ora scopro una donna. Non venuta neanche a prendere le sue cose, n di scuola, n di abbigliamento. Le hanno ricomprato tutto. Eppure, secondo la ballerina napoletana, c’erano state precise avvisaglie che la mettevano in guardia sull’epilogo che avrebbe potuto avere la vicenda: A marzo – racconta – quando comunicai al mio ex-marito che ero di nuovo incinta lui tramite messaggi disse che mi avrebbe tolto nostra figlia perch “non doveva passare manco mezzo minuto con me e col mezzosangue che portavo in grembo”. A nulla sono valse denunce e segnalazioni: Cristina ha un’et in cui, in base alle leggi vigenti, in grado di decidere la sua vita in perfetta autonomia e l’alienazione genitoriale, che la porterebbe a odiare la madre e che per Maria Rosaria pi che scontata, diventa molto complicata da dimostrare. Io per, attraverso il mio avvocato, non mi arrendo, non mi rassegno a perdere mia figlia – conclude la madre coraggio – La sua assenza mi devasta, mi toglie il respiro e la vita. Un caso di difficile soluzione, che con l’approssimarsi del Natale, fa ancora pi male.

26 novembre 2020 | 11:15

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